lunedì 10 settembre 2018

inferno

inferno

Perché hai cosi paura del mio inferno?
Non credere sia un pericolo per te,
Prendi la mia mano e precipita con me nei miei abissi, 
nel labirinto della mia mente, li in fondo toccherai con mano le mie bassezze.
Vedrai il fondo fragile della mia anima e te ne farò dono.
Per cosa preservi quel tuo faccino bianco e fintamente innocente?
Non credere che io non legga dentro di te, io posso, io lo faccio.
Ascolta il tuo corpo e la tua anima mentre si consumano
sotto le mie mani che oscenamente abusano di te, solo cosi
possiamo risorgere e volare in alto nei nostri cieli puri.
La purezza si nutre di fango e di vita.
Abbondoniamoci l’uno nell’altro e sporchiamoci di noi.
Vieni tra le mie braccia e muori, solo cosi risorgerai a nuova vita e
quando riaprirai gli occhi,
rimpiangerei quelle fiamme e non sarai più la stessa. 
2017 RDV ©

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