lunedì 10 settembre 2018

Nel cerchio del rito

Nel cerchio del rito 

In te vedo timore e desiderio, come sospesa in equilibrio instabile tra due forze opposte
La serenità del tuo volto non riesce a coprire ogni nuvola nei tuoi pensieri
Eppure ci sei, sei qui, con me.

Lentamente ti poni nelle mie mani, riversi in me la tua fiducia,
Non come vittima sacrificale ma come donna cosciente che valuta, pondera e che accetta l’incertezza della vita.
Ti cullo nelle mia braccia e inizio la danza, sfioro il tuo corpo e accendo tuoi sensi.
Giro attorno a te e ti miro, miro la tua bellezza, cosi tanta,
le tue forme generose ti avvolgono e mi avvolgono
Giro in te e aspetto, ripongo il tuo volto sul mio collo, cedi in me, sei in me.
La musica ritma i nostri movimenti.

Ora sei dentro al rito e lentamente sfili gli ultimi veli che celavano la tua intimità
La danza può continuare, senza veli,
l’olio sul tuo corpo si scalda mentre le mie mani percorrono
le pianure della tua schiena, risalgono le colline dei tuoi glutei
e scendono nelle distese delle tue cosce,
il tuo desiderio si apre alla mia vista ed ogni sfioramento sembra prendere vita.
Il tempo sembra fermarsi, ed vorrei che si fermasse per sempre
Passo vicino al tuo volto, hai gli occhi chiusi,
sei presente ma nello stesso tempo sei in un altro mondo
Ed io sono con te, le nostre guance sono vicine e ci respiriamo
I tuoi seni sono colmi di miele e di ambra e traboccano di desiderio
Quando le mie mani e le mia labbra li onorano.

Ora siamo intrecciati l’uno nell’altro, ti abbraccio e mi abbracci
Siamo nella nostra bolla e nessun rumore o suono ci arriva, tutto tace fuori.
ti sento in me e io sono in te ed insieme troviamo e tocchiamo il divino che è in noi.

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